Madre surrogata: tutto quello che c’è da sapere

Giu 16, 13 Madre surrogata: tutto quello che c’è da sapere

Si parla spesso delle madri surrogate, ma c’è poca chiarezza sul loro ruolo, sui costi e sull’etica di questa pratica.

Intanto, va detto che esistono due tipi di mamme surrogato. La prima è la surrogata tradizionale, cioè quando avviene l’inseminazione artificiale dello sperma del padre nella madre surrogata, oppure quando si immette l’embrione già fecondato in vitro, in modo da farlo crescere ne grembo materno. A fine gravidanza, la madre surrogata lo consegna ai genitori e … finisce tutto.

foto-madre-surrogataIl secondo tipo è la surrogata gestazionale: si fecondano in vitro le uova della madre (fecondate con lo sperma del padre). Ottenuto l’embrione, viene posizionato nell’utero della madre surrogata, portandolo alla nascita. E’ il metodo preferito, in quanto la madre surrogata non ha legami genetici con la madre surrogata.

Il metodo viene utilizzato per diversi motivi: la madre può essere impossibilitata a portare avanti una gravidanza per problemi di salute, deformazioni all’utero, perché ha subito una isterectomia, per delle malattie cardiache o altre malattie (come ad esempio l’endometriosi). Altre volte, l’insuccesso della fecondazione in vitro porta a questa scelta.

Esistono però altri fattori, come l’età dei genitori, il loro stato civile, il loro orientamento sessuale.

Per trovare una madre surrogata, alcuni preferiscono chiedere ad amici e parenti, oppure si rivolgono a una agenzia specializzata. L’agenzia deve aiutare gli aspiranti genitori a trovare un surrogato adatto secondo i criteri legislativi psicologici ed etico-morali (una donna, in somma, che non metta in pericolo se stessa e il bambino). I genitori devono essere disposti a  pagare un compenso e le spese mediche.

foto-fecondazioneNon ci sono ancora norme ufficiali che disciplinano la candidatura per questa maternità, ma il surrogato deve aver compiuto i 21 anni, essere già mamma, aver passato un accurato esame psicologico e professionale, essere disposta a firmare un contratto in cui attesta la sua accettazione al suo ruolo.

Le agenzie che si occupano di questo, chiedono alle coppie una media di 35.000,00 Euro, ma varia da nazione a nazione. In Svezia, per esempio, è gratuita, in quanto non viene concepita come un affare commerciale.  In Italia, la pratica è vietata, quindi bisogna mettere in conto le trasferte per l’estero.


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