Malva Officinalis: come usarla in gravidanza

Dic 16, 12 Malva Officinalis: come usarla in gravidanza

Con il freddo che incalza, cosa c’è di meglio di un fumante infuso per riscaldare le grigie e piovose giornate che ultimamente ci accompagnano? Care mamme, optate allora per la malva: copertina di Linus per lo stomaco, favoloso toccasana per combattere certe irritazioni che potrebbero rendere poco piacevoli i tempi del dolce attendere, essa è, per certi versi, da taluni considerata una pianta miracolosa; denominata alla latina omnimorbia (medicina, rimedio per tutti i mali), reperibile in erboristeria già essiccata, questo meraviglioso rimedio naturale si rivela essere un palliativo efficace e polifunzionale: aiuta (e non poco) contro la tosse, il catarro bronchiale, le irritazioni del cavo orale, sfiamma l’intestino, è suggerita per contrastare la stipsi e lenire i fastidi dovuti alla cistite (in questi casi potete usarne il decotto per lavaggi esterni).

foto malvaIl sapore non è propriamente gradevolissimo, ma se siete donne intrepide, non particolarmente schizzinose, se i gusti decisi, forti e, diciamo, non esattamente delicati, vi stuzzicano, allora la malva fa per voi! In ogni caso, è possibile chiedere al proprio erborista di fiducia che vi abbini altre varianti in modo tale da renderla meno sgradevole al palato. Per chi non la conoscesse, la malva è una pianta dai fiori di un bel rosa violaceo, dalle foglie larghe che cresce spontaneamente nei giardini, negli orti, si può incontrare semplicemente passeggiando, ai margini di sentieri e viali e si può utilizzare:

  • per uso interno (tramite la somministrazione di tisane);
  • per uso esterno (lavande e clisteri);
  • come mucolitico ed espettorante nelle infezioni che riguardano l’apparato respiratorio;
  • come protettivo della pelle: contribuisce a lenirne l’arrossamento e guarire acne, eczemi, piccoli brufoli, pruriti;
  • come protettivo contro le infiammazioni delle mucose della gola, della bocca, dell’ano, del retto;
  • per contrastare faringiti, vaginiti.

foto tisanaSe vi alletta l’idea di prepararvi un infuso, ecco cosa dovete fare:

  • passare in erboristeria e procurarsi la malva (o un mix di altre erbe per stemperarne il cattivo sapore): aggiungere ad 1 cucchiaino di foglie e ad 1 cucchiaino di fiori, 1 cucchiaino di semi di lino, nel caso la stitichezza non dia tregua;
  • munitevi di un pentolino (o bollitore), versarci ¼ di litro d’acqua e portatela ad ebollizione;
  • porre le erbe in una tazza o in una tisaniera, versare l’acqua calda e lasciar riposare e freddare per circa una decina di minuti;
  • degustare l’intruglio e attenderne i benefici effetti. Ottimale sarebbe bere una tazza di tisana al giorno.

foto malvaPer il decotto mirato ad un uso esterno, si procede nello stesso modo (magari cercando di aumentarne la concentrazione), adoperandolo, successivamente, per gargarismi, sciacqui e lavande. Inoltre, sarà utile sapere che non sono state riscontrate controindicazioni degne di nota in merito all’utilizzo e all’assunzione della malva durante la gravidanza, anche perché essa, a differenza di altre, risulta meno aggressiva, il che può rappresentare uno stimolo in più per sperimentare un modo alternativo e assolutamente naturale che, se non può evitare di farvi scontrare con i fastidi precedentemente accennati, almeno può contribuire a combatterli efficacemente!

Di Stefania Nardi


2 Comments

  1. sito delizioso con tanti consigli utili li seguirò anche se i miei bimbi sono già grandi

    • Grazie Maria Teresa, sei davvero carina! Contiamo sul tuo appoggio!!! Un abbraccio …

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