Meningite: le precauzioni

Apr 01, 13 Meningite: le precauzioni

La meningite rappresenta un’infezione poco comune in Italia, che è in progressiva diminuzione. Tuttavia, alcuni casi di meningite su una nave da crociera e in una scuola hanno fatto tornare la preoccupazione di tutte le mamme italiane.

Ecco quindi giusto a proposito, tutto ciò che c’è da sapere sulla meningite.

Innanzitutto iniziamo col dire che la meningite è un’infiammazione delle meningi, cioè delle membrane che avvolgono il cervello ed il midollo spinale, che hanno una funzione protettiva. L’infiammazione di queste membrane si ripercuote sul cervello, spesso determinando gravi sintomi neurologici che possono portare a complicanze spesso gravi, come ad esempio la sordità, un ritardo mentale, in casi estremi paralisi o addirittura dare esiti letali.
foto-meningiteLe cause possono essere molte, ma per la maggior parte dei casi è causata da virus e batteri.

Grazie all’introduzione dei vaccini in Italia, questa infiammazione si è nettamente ridotta. Nei neonati, i microrganismi in causa sono lo Streptococco di gruppo B, Escherichia coli e Listeria monocytogenes. Nel lattante e nel bambino, invece, sono il meningococco e lo pneumococco.
Una delle cose importanti da sapere è che le meningiti batteriche possono essere contagiose, mentre le forme virali sono meno aggressive. I batteri si trasmettono da una persona all’altra, anche attraverso un semplice starnuto.

La meningite si può intravedere attraverso l’irrigidimento della parte posteriore del collo, febbre alta, mal di testa, vomito, nausea, disagio per l’esposizione alla luce, confusione mentale e in alcuni casi convulsioni. Quando si intravedono dei sintomi è necessaria una visita da parte del pediatra e un’immediata serie di esami del sangue, al pronto soccorso.

foto-meningite...Uno dei metodi per prevenire tale malattia è la vaccinazione, in grado di dare protezione sia all’individuo vaccinato, che alle persone intorno. I vaccini sono sicuri contro la meningite, infatti con i vaccini non viene inoculato il batterio, bensì polisaccaridi dei batteri, ossia zuccheri sufficienti a suscitare la risposta immunitaria per non innescare la malattia.

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di Mena


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