Metodo Feuerstein: educare per esprimere il potenziale

Set 09, 15 Metodo Feuerstein: educare per esprimere il potenziale

L’intelligenza non è un fattore immutabile ma si può migliorare e modificare nel tempo, per cui è fondamentale non sprecare il proprio potenziale ma esprimere se stessi al meglio, grazie al Metodo Feuerstein: ecco come educare per esprimere il potenziale

Le nostre potenzialità sono illimitate ma sono continuamente misurate, imbrigliate in schemi, in voti rigidi e fissi, ecco invece come educare per esprimere il potenziale, grazie al Metodo Feuerstein, in una scuola ove ogni bimbo è stimolato a conoscere le proprie potenzialità e a farle crescere dove i limiti sono vere e proprie opportunità e risorsa ad esprimere se stesso al meglio.
foto-bimbo-pensaIl metodo Feuerstein infatti, parte dal concetto che la sfera cognitiva non ha un limite e che ognuno può migliorarsi sempre, senza schemi, e così come una mamma sceglie gli stimoli giusti da proporre al proprio bimbo, scegliendo il momento giusto per insegnare al bambino a camminare, a nuotare, o ad andare in bicicletta, così un maestro del metodo Feuerstein sceglie in che modo potenziare l’intelligenza umana tramite determinate strategie, senza misurazioni fisse, rigide, statiche ed etichette di sorta; tutto è svolto con grande rispetto del potenziale intellettivo.
Se infatti qualcosa non riesce al bambino in quel momento, non è detto che più tardi possa riuscirci!
Il prof. Feuerstein mette a punto il suo metodo con i bambini che sono usciti dai campi di concentramento e che avevano subito uno shock emotivo particolarmente grave.
Ogni bimbo arriva a scuola col proprio bagaglio culturale che è plasmato ed avviato verso l’uniformità del pensiero, per cui, ad un determinato stimolo deve esserci una certa risposta; mentre nelle teorie di Feuerstein non sono gli stimoli a fare la differenza, ma l’intervento di genitori o insegnanti, che hanno il compito di aiutare il bimbo a scoprire qual è l’utilità di ciò che stanno imparando.
foto-lettereL’insegnante infatti, deve innanzi tutto credere che ogni bimbo possa imparare e sta a lui, trovare le strategie giuste per aiutarlo, considerando l’emotività del bambino, e deve peraltro insegnargli a credere in se stessi e negli altri.
Infatti, se un bambino con un livello cognitivo alto e’ frustrato, smetterà di apprendere, e se un bambino con un livello cognitivo modesto, emotivamente è equilibrato, apprenderà senza difficoltà’. Da tener presente a riguardo, che se un bambino è mortificato o messo in difficoltà, non farà alcun progresso, mentre se è lodato ed aiutato a trovare la strada per risolvere una difficoltà, questi farà passi da gigante!
Cosa estremamente importante è poi quella di rendere i bambini autonomi nel pensare e nel trovare soluzioni, grazie a strategie che aiutino a farli ragionare, sul perché’ accade qualcosa!


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