Nanna: Lettone si o lettone no?

Mag 08, 13 Nanna: Lettone si o lettone no?

Da piccoli, arrivano nel lettone tra le braccia dei genitori, ma crescendo si infilano da soli. Durante la notte, pian piano, varcano la soglia della camera matrimoniale e si infilano nel lettone, dove felici e soddisfatti restano fino al mattino. E i genitori? Non resta loro che prendersi gli ultimi centimetri che restano, mentre tentano di riprendere sonno.

Ed ecco quindi la fatidica domanda … lettone sì o lettone no? Abbiamo chiesto a qualche esperto e con le loro risposte, proveremo a fare chiarezza, su questo grande dilemma che affligge tanti genitori.

La risposta di Lidia Magistrati, una educatrice di Milano presso la Casa di Maternità la Via Lattea “Lettone si, ma non oltre i tre anni.”

foto-co-sleeping..Fino a che i ritmi delle poppate non si sono assestati e la conoscenza reciproca non si è fatta più profonda è giusto tenere il piccolo nel lettone, poiché può essere rassicurante e positivo. Il limite tuttavia è la soglia dei tre anni, a questa età i bambini dovrebbero aver imparato a capire che esistono spazi personali e che vanno rispettati.

La risposta di Daniele Novara, un pedagogista e direttore del Centro Psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti di Piacenza “Lettone no, meglio mantenere spazi distinti.”

Per il pedagogista il lettone dovrebbe essere, per così dire off limits. Un bimbo che piange va consolato, la paura del buio non va minimizzata; ma i genitori devono aiutare il bambino ad affrontarla, non a sottrargliela accogliendola nel lettone.

La risposta di Alberto Pellai, un medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, ricercatore presso l’Università Statale di Milano sostiene “Lettone no, una regola con eccezione”.

Il lettone è il luogo di riposo di mamma e papà, e non di mamma, papà e i bambini. Il posto di questi ultimi è la culla o il lettino. Come ogni regola, tuttavia ha delle eccezioni, soprattutto nei mesi di vita di un neonato. In seguito bisognerà insegnargli anche a dormire da solo.

foto-co-sleepingPaola Scalari, una psicoterapeuta dell’età evoluiva a Venezia afferma invece “Lettone nì, ma il papà non deve rinunciare al posto.”

La psicoterapeuta non si dice né del tutto contraria, né del tutto favorevole al lettone. Ciò che la donna considera negativo è il far uscire dal lettone uno dei genitori, che sempre più spesso è il papà, per poter fare spazio al bambino. Rinunciare al proprio posto, significherebbe un grande errore per l’equilibrio della coppia.

A voi quindi ora mamme e papà il compito di come si suol dire “tirare le somme” e … regolarvi stanotte!

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di Mena


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