Nasce la prima spiaggia a misura di autismo

Mag 17, 13 Nasce la prima spiaggia a misura di autismo

Le persone affette da autismo potranno trascorrere serenamente le vacanze con le loro famiglie presso il litorale di Rimini, in quanto l’Associazione Rimini Autismo ha istituito un progetto chiamato Autismo Friendly Beach, a cui aderiranno molte strutture ricettive e stabilimenti balneari del litorale, riconoscibili grazie agli appositi stemmi e adesivi, posti in bella vista.

Grazie ad un test, perfettamente riuscito, eseguito nel parco Italia in Miniatura, dove erano presenti operatori specializzati in autismo, Rimini si presta ad essere la prima spiaggia d’Europa ad essere strutturata a misura di autismo, per permettere a chi ne soffre e ai suoi cari di vivere una vacanza favolosa.

foto-spiaggia-rimini-autismoLo scopo è quello di porre l’attenzione sull’autismo, affinché le persone siano sempre più informate sul tema e per far sì che il territorio sia preparato a ricevere adeguatamente le persone con questo tipo di problema.

L’Associazione si occuperà di formare bagnini, gestori di alberghi, vigili urbani e proprietari di attività commerciali, per far sì che Rimini diventi una città ancora più accogliente e vicina alle esigenze delle famiglie con bambini, ragazzi ed adulti autistici.

Talvolta infatti, l’autismo può venir scambiato per maleducazione: chi è autistico trova difficoltà a fare le file, ma se il bagnino o il gestore dell’attività è addestrato ad aiutare le famiglie e chi è affetto a questo disturbo, non ci sarà bisogno di spiegare che cos’è l’autismo e i suoi sintomi, in quanto sarà già preparato per ogni evenienza.

L’unica cosa che dovranno fare i familiari,  sarà trovare il responsabile dell’attività o il bagnino e avvertire della propria presenza.

foto-rimini-autismo-beachI bagnini hanno già iniziato la loro formazione e si prevede di iniziare quella degli albergatori a breve; inoltre, alcuni bagnini i sono resi disponibili anche all’assunzione di ragazzi autistici per la stagione estiva.

Sono quasi 500mila persone affette da autismo in Italia, i quali finalmente, potranno godersi con la loro famiglia una vacanza in un luogo dove saranno accolti, accettati ed aiutati, secondo le loro necessità ma dove soprattutto, non saranno additate come “strani”.

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di Elisabetta Coni


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