Neo-mamme in proprio: riconosciuti 5 mesi di indennita’

Gen 29, 13 Neo-mamme in proprio: riconosciuti 5 mesi di indennita’

Al giorno d’oggi purtroppo il classico lavoro dipendente, stà diventando sempre più un’utopia, tanto che sono molte le donne e le mamme, che si reinventano, mettendosi come si suol dire “in proprio”.

Ma mentre quelli che sono i classici diritti di una lavoratrice dipendente sono per la maggiore, conosciuti quasi da tutti, quelli che invece sono i diritti delle lavoratici autonome sono spesso ignorati, in particolare quelli delle neomamme libere professioniste.

Mentre infatti è risaputo che alle lavoratrici dipendenti, sono riconosciuti di diritto 5 mesi di astensione obbligatoria dal lavoro, nel caso di una gravidanza, alle donne che lavorano in proprio, cosa è riconosciuto in gravidanza?

Questa infatti è indubbiamente una domanda ed un argomento, sul quale molte mamme vorrebbero saperne di più …

foto mamme autonomeEbbene, diversamente dalle classiche lavoratrici dipendenti, le donne e mamme, che lavorano in proprio, non hanno l’obbligo di astensione dal lavoro, essendo la loro attività, gestita liberamente – anche perchè effettivamente non lavorare per 5 mesi, per una lavoratrice autonoma è un problema – ma è anche vero, che anche queste neo-mamme, una volta partorito il proprio erede, sicuramente avranno voglia di godersi un pò il loro bambino, senza pensare al lavoro …

Ebbene, la legge prevede che, tutte le neomamme lavoratrici autonome, iscritte all’ente di categoria, hanno diritto per legge, ad una indennità pari ai 5/12 dell’80% del reddito professionale, dichiarato nel secondo anno antrecedente, la data del parto, previa presentazione di una domanda che deve essere presentata, dal sesto mese di gravidanza ad entro, i 180 giorni precedenti, la data stimata del parto.

Le libere professionista hanno quindi diritto anche loro per 5 mesi a questa speciale indennità ma non alle astensioni facoltative oppure ad astensioni più lunghe, come ad esempio nel caso di gravidanza a rischio.

foto mamme autonomeDa considerare inoltre, che le lavoratrici iscritte alla gestione separata, che versano regolarmente il contributo per la maternità – per almeno 3 mesi – hanno diritto al pagamento dell’indennità di maternità, se non iscritte ad un’altra gestione pensionistica obbligatoria e se non sono pensionate e se è stata fatta regolare domanda alla sede dell’Inps di appartenenza.

Questa particolare indennità, spetta anche in caso di adozione ma se il bambino ha meno di 6 anni, oppure 18 anni, o se il bambino/ragazzo ha origine straniera, la domanda di indennità va presentata, almeno entro 180 giorni dall’arrivo in famiglia del bambino.

Insomma … splendide notizie per tutte le neo-mamme libere professioniste!

Di Mamma Melacotta


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