Nientemale Junior: stop al dolore dei bambini

Apr 14, 13 Nientemale Junior: stop al dolore dei bambini

Il dolore è la causa del 50% delle visite dal pediatra ma da una recente indagine è emerso che spesso non viene né riconosciuto né trattato da medici, che non risultano essere abbastanza preparati.

Sono ben 5 mila le visite ambulatoriali effettuate ogni anno dai 7 mila pediatri italiani e proprio il dolore, risulta essere la causa di circa la metà di queste e nel 2-3% dei casi, pare si tratti di una patologia davvero seria, causata da cefalee ed emicranie, dolori addominali, muscolo scheletrici, dolori multipli da identificare con analisi specifiche, o da dolore cronico

foto-stop-dolore-bimbi...Questi i risultati di un’indagine condotta dal Gruppo di Studio Fimp nazionale terapia del dolore e terapia palliativa, che fa riflettere, anche perchè risulta che, per il 63% dei pediatri un bambino che dice di avere dolore va trattato ma:

  • il 42% non usa un metodo per la rilevazione del dolore;
  • il 31% non ritiene invece necessario trattare la patologia senza diagnosi;
  • il 71% è preoccupato degli effetti collaterali di eventuali farmaci oppioidi;
  • il 61% spera in un approccio multidisciplinare al dolore.

Una situazione ove il 69% dei pediatri, ammette che nella gestione del dolore, vi sia scarsa preparazione: una constatazione che partendo dalla campagna del Ministero della Salute `Nientemale Junior´, prevede la formazione di un team di pediatri territoriali e ospedalieri, incaricato di formare i colleghi italiani, alla cultura del dolore inutile e al suo trattamento, onde garantire la tutela dei bambini.

Come spiega il presidente Fimp Giuseppe Mele “Il dolore pediatrico, in particolare lieve e moderato, è una condizione frequente nei più piccoli fin dai primi mesi, con forte impatto sulla qualità della vita e sullo svolgimento delle attività quotidiane.” e aggiunge “Senza la necessaria copertura antalgica causa conseguenze a breve termine (peggioramento clinico, complicanze) e a lungo termine (dolore cronico, alterazione della soglia del dolore, problemi socio-relazionali)”.

Un team, creato dal presidente Fimp Giuseppe Mele, composto da 10 medici pediatri rappresentativi delle maggiori regioni italiane e coordinato da Maria Giuliano, onde sensibilizzare i pediatri di famiglia sulla questione “dolore“.

foto-stop-dolore-bimbi....Giuseppe Mele quindi ricorda “Fino a 30 anni fa molti interventi sui bambini venivano condotti senza antidolorifici ed ancora oggi il dolore cosiddetto `procedurale´ legato a suture o riduzione di fratture, spesso non viene controllato.” ed ha aggiunto “Occorre dunque sensibilizzare in maniera capillare la popolazione medica pediatrica a che il bambino non solo prova dolore, ma che più è piccolo di età , maggiore sarà la sua percezione a parità di stimolo. Dunque il nostro impegno deve essere rivolto anche ad aiutare il bambino a esprimere il suo dolore, valutandolo con apposite scale, ancora sottoutilizzate».

A tutti i pediatri sarà diffuso il Poster sulla gestione del dolore nel bambino, questione riguardo alla quale, Giuseppe Mele precisa “nella valutazione dell’intensità del dolore pediatrico” essere necessaria “l’accurata anamnesi, una attenta visita con l’ascolto del bambino e soprattutto l’esperienza” in concomitanza, nei casi in cui il bambino può o riesce a riferire l’entità del dolore provato, alle scale di misurazione del dolore, che consentono una valutazione indiretta, sull’osservazione del comportamento, dei movimenti e dei parametri fisiologici.

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di Mamma Melacotta


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