Padri separati? Ecco i nuovi poveri

Nov 08, 12 Padri separati? Ecco i nuovi poveri

Diventare genitore è una benedizione, su questo non ci sono dubbi. Tuttavia le perplessità sorgono in caso di separazione, soprattutto se si è la parte maschile. Allora, almeno nel nostro Paese, il dono del cielo può trasformarsi velocemente in un incubo.

E’ sempre più facile vedere padri che affollano le mense di beneficenza, a volte costretti a vivere in automobile; spesso questi padri cadono in depressione ed entrano in una spirale da cui è molto complicato tirarsi fuori. Sono storie di esistenze precarie, disperate, costrette spesso ad iter deprimenti e private di ogni effetto – e dignità – economica. Secondo Eurispes, dei quasi 4 milioni di papà in condizioni di disagio, circa 800mila non riescono a vivere del proprio stipendio e si trovano al di sotto della soglia di povertà.

foto bimbo mani papàIl tutto per sostenere gli obblighi economici della separazione.

L’aspetto più agghiacciante è che dal 2006 è in vigore l’affido condiviso, ovvero una norma che ha rivoluzionato il diritto di famiglia. Spiega l’avvocato Massimo Gabrielli, coordinatore nazionale dell’Associazione SOS Padri separati che offre assistenza legale a molti padri, che tale norma “stabilisce di assicurare la bigenitorialità al minore con l’affidamento dei figli ad entrambi i genitori, mettendo fine all’anacronismo di considerare il padre come un genitore del tempo libero. Inoltre prevede che entrambi i genitori debbano provvedere al sostentamento economico dei figli”. Però lo stesso Gabrielli precisa che è una rivoluzione solo sulla carta, perché la pessima applicazione e l’orientamento dei tribunali rendono nulli i propositi del legislatore”.

foto papà bimbaL’avvocato non è l’unico a riscontrare “un automatismo preconcetto che determina la prevalenza dell’affidamento alle madri”. Tiziana Arsenti, rappresentante legale di Papà Separati, da anni studia il fenomeno e non ha dubbi: “Su 1020 sentenze campione, da Bolzano a Palermo, nel 90% dei casi la legge in vigore non viene applicata; i giudici concedono il condiviso solo formalmente, perché i contenuti dei provvedimenti, ossia i tempi di permanenza con i figli e l’assegno, sono ancora quelli dell’affidamento esclusivo. Il mantenimento diretto viene negato nel 98% dei casi anche tra due ex coniugi con lo stesso reddito”.

Nella maggioranza dei casi dunque, in base ad una consuetudine non scritta, la parità non viene garantita e la donna diviene portatrice di diritti consolidati, mentre l’uomo si trasforma in una figura che si deve limitare ai soli doveri. Il tutto, spesso, dopo battaglie infinite in tribunale, figli contesi quasi fossero razzìe di guerra; i bambini si tramutano in orfani di genitori vivi e i diritti finiscono per essere calpestati. Non è strano che si arrivi ad accuse di reati mai commessi (come violenze e abusi sessuali).

foto papà bimboIl punto è che ogni denuncia si traduce in tempo, denaro, mutui per pagare i legali.

Un impiegato del ceto medio, con un reddito di 1.300 euro mensili, è costretto a trovarsi un alloggio e versare in media metà stipendio per il mantenimento della prole e, spesso, dell’ex coniuge. E’ facile fare un conto alla mano, tipo salumiere: con i prezzi e la crisi attuale, con quello che resta in tasca non si può trovare che uno sgabuzzino. Ad essere fortunati.

Quindi torniamo all’inizio: ecco servita la schiera di nuovi poveri. Quelli più “fortunati” ritornano dai genitori, oppure dividono la stanza con qualche studente. Quelli che non hanno più appoggi, fanno la fila per un piatto di pasta ed un letto. foto ricerca felicitàLi hanno anche definiti la “generazione boomerang”: padri che ridiventano figli loro malgrado, esautorati dalla possibilità di accudire i propri. E senza più la dignità cui aggrapparsi.

Di Emanuele Saccardo

 


2 Comments

  1. Marco /

    Complimenti !! Per una redazione composta di quasi sole donne , valutare la situazione degli uomini separati in modo obiettivo è una rarità. Forse anche grazie al fatto che molte donne oramai hanno relazioni con uomini separati o divorziati e iniziano a rendersi conto del dramma che molti padri separati vivono quotidianamente.
    Marco

    • admin /

      Ciao Marco, grazie dell’attenzione che ci hai riservato e dei complimenti.
      Come hai sottolineato anche tu, è davvero una triste realtà purtroppo, quella dei padri separati, che molti quotidianamente vivono e sulla quale, noi di Bambinizerotre, nel nostro “piccolo”, abbiamo voluto porre attenzione!
      Approfitto per farti i migliori auguri di Buon anno!!!
      A presto …

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  1. upnews.it - Padri separati? Ecco i nuovi poveri... Diventare genitore e mettere su famiglia è un vero e proprio sogno per…

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