Papa’: ecco il congedo obbligatorio

Feb 16, 13 Papa’: ecco il congedo obbligatorio

Importanti novità dalla GU, Gazzetta Ufficiale, che per i papà, fa scattare il congedo obbligatorio!

Ebbene si, attenzione a tutti i neo-papà, che grazie alla GU, avranno obbligatoriamente, un giorno di congedo dal lavoro, che consentirà per contro, alle neo-mamme, di convertire la maternità facoltativa, in ben 300,00 € al mese, che saranno indubbiamente utili in casa, ad esempio per pagare l’asilo nido, la baby sitter, il latte o i pannolini!

Una novità introdotta dal 1 gennaio 2013, che in via sperimentale, per gli anni 2013, 2014 e 2015, obbliga i papà – anche nel caso sia adottivo – a stare un giorno a casa, secondo quanto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, con decreto che introduce,,il congedo obbligatorio ed il congedo facoltativo del padre – vedi GU n. 37 del 13 febbraio 2013.

foto congedo papàIn pratica, il congedo obbligatorio è utilizzabile dal padre, lavoratore dipendente, entro il 5° mese di vita del bambino e viene riconosciuto al 100% ma non può essere frazionato a ore, benchè possa essere usato nel mentre del congedo di maternità della madre lavoratrice.

Quanto invece al congedo facoltativo del papà, di uno o più giorni, anche continuativi, viene scalato dalla maternità obbligatoria della mamma lavoratrice, nel numero di giorni presi dal papà.

Quanto quindi al come fare, il papà comunica per iscritto al datore di lavoro i giorni dei quali intende usufruire, con un anticipo di almeno 15 giorni e preferibilmente in coincidenza la nascita del bambino, assieme ad una dichiarazione della mamma, di non fruizione del congedo di maternita’ per i giorni equivalente a quelli fruiti dal papà. Spetta quindi all’azienda, il compito di comunicare “il tutto” all’Inps.

La novità introdotta invece per le neo-mamme, di convertire il congedo parentale, in contributi economici, prevede una richiesta presentata fatta anche in modo frazionato dalla lavoratrice e consiste in un contributo economico pari a 300,00 € mensili, per un massimo di 6 mesi, corrisposto in buoni lavoro per le baby sitter, oppure per i nidi – statali o privati – lo Stato si impegna a pagare direttamente la struttura frequentata dal bimbo.

foto gravidanzaLe domande per il 2013, dovranno essere presentate all’interno della finestra stabilita dall’Inps, qualora il bambino sia già nato o se il bambino, da presunta data del parto, nascerà entro quattro mesi dalla data di scadenza del bando stesso.

Sulla base delle domande, si stilerà quindi una graduatoria nazionale, tendendo conto dell’ISEE e si provvederà a distribuire i 20 milioni di euro annui stabiliti a copertura, per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015.

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Di Mamma Melacotta


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