Papa’ in crisi dopo il parto: ecco come comportarsi

Ott 11, 12 Papa’ in crisi dopo il parto: ecco come comportarsi

E’ in ascesa il numero dei casi in cui chi sta per diventare padre o lo è da poco diventato attraversa una vera e propria “crisi esistenziale”. Si tratta di una destabilizzazione che affligge soprattutto uomini dal carattere più fragile e vulnerabile, in grado di avvertire con maggiore intensità il cambiamento in essere. Ma perché accade?

Banalmente, perché il “cambiamento in essere” di cui sopra è realmente per la vita: l’arrivo annunciato di una nuova creatura, sin dalle prime battute della gravidanza, rappresenta senza dubbio la svolta vera nel percorso di ogni singolo individuo. Avere dubbi e paure è lecito, anche le donne non ne sono certo immuni (anzi, ne hanno legittimamente di molto dure da affrontare e superare), e la forza d’animo oscilla in base a svariate condizioni.

Foto depressione parto papàTra esse, il rischio che talune donne vivano in maniera totalizzante il rapporto con il proprio piccolo, con la tendenza ad escludere il papà; questo può incrementare lo stato d’animo disagiato di uomini che già non si sentono più al centro dell’attenzione della propria compagna da tempo.

Quali possono essere le conseguenze di una situazione che si evolve in tale direzione?

Tanti uomini fuggono dalle proprie responsabilità, orientandosi magari verso nuovi interessi che, spesso, includono anche le braccia di un’altra donna.

Come aiutare quindi questi maschi moderni sull’orlo di una crisi di nervi?

foto depressione post parto papàLa futura mamma deve tenere a mente che è importante chiedere all’uomo come si sente, che anche lui attraversa giornate qualche volta difficili e dense di preoccupazioni; almeno dal punto di vista emotivo, vive la gravidanza quanto lei. Sovente le donne in dolce attesa si confidano più con parenti e amiche, piuttosto che con il proprio compagno. In certi casi questo aspetto spiega lo smarrimento verso il ruolo di “padre”, una volta nato il figlio.

La mamma dovrebbe spingere il papà verso un rapporto realmente fisico con il neonato, coinvolgendolo in tutte le attività possibili (inclusi bagnetti e ninne nanne), in modo da sviluppare una , se non già spontanea, consapevolezza della sua utilità e del suo status.

foto amore papà bimboNon meno importante, il ritaglio di “tempi per due”: sappiamo che almeno nei primi mesi (non è uno scherzo) è fondamentale poter stare ogni tanto da soli (non per forza e unicamente a livello sessuale) in modo che l’uomo si senta ancora un punto di riferimento solido agli occhi della propria donna.

Occorre una precisazione: non si deve pensare che la neomamma sia una specie di orco, pronto ad addossare tutte le colpe e le mancanze dell’universo sulle spalle del “povero” maschio; tantomeno esso è da immaginare come vittima di un destino più grande di lui. Esiste, come sempre, la singolarità dei casi ed è bene considerare ogni sensibilità come un patrimonio da proteggere, poiché la fragilità non è una colpa: sia essa materna o paterna!

Di Emanuele Saccardo


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.