Parto: come prevenire l’episiotomia

Mag 29, 13 Parto: come prevenire l’episiotomia

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che sono il 20% le donne, che hanno subito un parto mediante episiotomia.

L’episiotomia è una incisione del perineo per allargare l’apertura della vulva durante il parto. E’ un vero  proprio intervento chirurgico, in quanto la parte viene dapprima anestetizzata, sterilizzata e incisa. A volte, l’operazione viene fatta durante il parto, proprio mentre la madre spinge, in modo che non senta il dolore del taglio. Ovviamente, la madre viene avvertita dell’operazione, la quale viene fatta per permettere alla testa del bambino di uscire. Come accennato prima, chi subisce l’operazione non sente, sul momento, il taglio, ma se ne accorgerà successivamente, a causa dei punti che tirano.

Gli specialisti praticano due tipi di incisioni: mediolaterale e mediana. Le due tipologie si differenziano per l’inclinazione del taglio: la mediolaterale è inclinata di 45 gradi, mentre la mediana segue la linea dei muscoli perineali.

foto-episiotomia.L’episiotomia deve essere praticata occasionalmente, in modo da ridurre al minimo il rischio di traumi , come gravi lacerazioni, parti mediante ventosa, perineo rigido. La procedura chirurgica dovrebbe essere praticata esclusivamente quando il bambino ha urgenza di nascere ed è troppo tardi per praticare un cesareo.

In paesi europei come Olanda e Inghilterra, massimo il 10% delle donne ha subito questa pratica, mentre in Italia si tende a praticarla troppo spesso. Questo perché si crede erroneamente che un taglio praticato chirurgicamente sia meglio di una lacerazione spontanea.

E’ possibile ridurre i rischi, assecondando l’espulsione fisiologica e aiutando quindi la donna a collaborare, alternando fasi passive e fasi attive.

foto-episiotomiaLe fasi passive sono quelle in cui la donna smette di spingere e sono importantissime per far adattare il canale naturale del parto alla testa del bambino, in modo che i tessuti diventino più flessibili. E’ un po’ quello che si vede in tutti i film, quando la donna alterna le spinte con momenti di “riposo” … anche se la realtà ha poco a che fare con la fantasia! Si sa che in quei momenti si è spaventate, confuse e si vuole che tutto finisca in fretta, quindi la donna tende a spingere  a più non posso, arrivando anche a lacerarsi. Invece, dovrebbe prendere i suoi tempi, recuperare le forze e cercare i non affrettare troppo i tempi, anche perché il bambino ne potrebbe soffrire.

Esistono alcune tecniche che possono rivelarsi utilissime, come il massaggio perineale, il quale deve essere eseguito dall’ostetrica con olio di mandorle dolci, ammorbidente naturale. O ancora, impacchi caldi sulla zona e permettere alla partoriente di assumere la posizione più comoda, ma il segreto future mamme … è rimanere calme, spingere solo quando si sente lo stimolo e cercare di approfittare delle pause tra una spinta e l’altra per riprendersi.

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di Elisabetta Coni


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