Pediculosi: come difendersi dai pidocchi

Ott 27, 15 Pediculosi: come difendersi dai pidocchi

Con l’inizio della scuola, tra i diversi problemi che mamma e papà si ritrovano ad affrontare, ci sono i pidocchi, motivo per cui è doveroso fare un po’ di chiarezza oggi quanto al tema pediculosi: in particolare quanto a come, difendersi dai pidocchi

Pediculosi: come difendersi dai pidocchi e quindi, come proteggere i propri bimbi? Da precisare anzitutto che la pediculosi è un’infestazione comune provocata da piccoli parassiti di 1, max 3 mm, di colore bianco-grigiastro, ossia i pidocchi, che vivono sull’uomo, del quale succhiano il sangue e sul cui fusto dei capelli e dei peli depongono le uova. I pidocchi infatti, al di fuori del corpo umano, non possono vivere molto a lungo.
foto-pidocchi-bimboLe uova possono vivere anche per circa 10 giorni, mentre il pidocchio in sè, quando cade dal cuoio capelluto, muore dopo 48-72 ore. Anche le lendini hanno un colore bianco-grigiastro e con circa 1 mm di lunghezza, sono ben ancorate al capello, a differenza dalla forfora.
Il fastidio principe dei pidocchi è il prurito, ma la diagnosi si fa, trovando il pidocchio e/o le lendini vitali, in particolare dietro le orecchie e sulla nuca. Da specificare a riguardo, che le lendini vitali sono quelle trovate sul capello, mentre quelle poste ad una distanza di 7-10 mm dal cuoio capelluto, sono d“non vitali” in quanto deposte 15-20 giorni prima .
Quanto al contagio, avviene per contatto diretto o indirettamente tramite pettini, spazzole, o ancora, tramite berretti, sciarpe o altri indumenti; e si prendono in particolarein condizioni di grande affollamento, come scuole, oratori, colonie, o simili. Ma attenzione, è da chiarire che l’infestazione avviene indipendentemente dal livello di igiene personale.
La terapia impone l’uso locale di prodotti specifici, ed il trattamento va essere ripetuto dopo circa 7-10 giorni per eliminare pidocchi, nati da lendini che sono sopravvissute al primo trattamento.
Purtroppo non esiste un trattamento in grado di prevenire l’infestazione, ma esistono accorgimenti tali da evitare il diffondersi dei pidocchi, e di ridurre il rischio di contagio. Ad esempio, un metodo semplice consta nel lavare vestiti e lenzuola a temperature superiori ai 60°C, oppure a secco, e nell’immersione in acqua calda di pettini e spazzole. Oggetti come animali di peluche invece, che non possono essere lavati in acqua calda o a secco, possono essere conservati per un paio di giorni in sacchetti di plastica, ben chiusi.
Vestiti ed oggetti da riporre in una camera ben arieggiata, e da non usare per 4-5 giorni circa.
Foto capelli pidocchiUtile è indubbiamente poi insegnare ai bambini a non scambiarsi oggetti personali e indumenti con altri; oltre ovviamente al fatto di controllare periodicamente i capelli del bambino e dei suoi famigliari (conviventi), in particolare a livello della nuca e dietro le orecchie, onde verificare che non ci siano lendini.
Attenzione, non e’ necessario tagliare i capelli per evitare i pidocchi, anche perchè, a dispetto di quanto in molti pensano, i capelli lunghi, rendono meno agevole la trasmissione dei parassiti, anche se è ovvio che il controllo di eventuali parassiti, e la relativa rimozione, è ben più facile con i capelli corti.
E’ importante infine, segnalare il “problema” alle persone con cui il bambino è entrato in contatto ed a scuola/asilo.


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