Pescara: nasce il primo parco giochi per bimbi disabili

Mag 24, 13 Pescara: nasce il primo parco giochi per bimbi disabili

E’ stato inaugurato da poco, a Pescara, il primo parco giochi, accessibile anche a tutti i bambini diversamente abili, dell’Abruzzo, ai quali fino ad oggi sono stati preclusi il divertimento e la spensieratezza all’aria aperta.

Inaugurata da circa due settimane, è in assoluto la prima struttura di questo tipo in Regione, la quale fa parte di un progetto pilota per estenderla in altre importanti città della Regione.

La struttura si trova in Via Mafalda di Savoia e ospita giochi specifici, per bambini portatori di handicap. L’iniziativa è merito del Rotary Club Pescara Nord, in accordo con la Provincia e il Comune di Pescara.

foto-parco-giochi-disabili-pescara..I bambini disabili potranno giocare tranquillamente senza essere esclusi, a causa dei giochi inadeguati: il progetto infatti, prevede che tutti i bambini possano interagire tra loro, senza più l’ostacolo delle barriere architettoniche, condividendo spazi e tempo libero.

Il progetto ha preso piede anche grazie a una mamma, la quale parlando con l’assessore Renzetti, gli aveva confidato di avere una bambina diversamente abile, che non sapeva dove portare nelle ore di svago nel rione, in quando mancavano spazi specifici per lei … motivo per cui, chiese esplicitamente di poter disporre di un’area gioco in grado di rispondere ai bisogni ed alle necessità della sua bambina.

Una richiesa che ha trovato un’immediata risposta nella proposta fatta dal Club Rotary Pescara Nord, all’assessore Renzetti, di offrire al territorio, attrezzature da gioco per le aree verdi, destinate appositamente ai bambini disabili, con ad esempio, altalene che diano la massima sicurezza a coloro che hanno problemi di deambulazione.

foto-parco-giochi-disabili-pescara.Così ora, grazie all’impegno di quella mamma, all’amministrazione comunale e al Club Rotary, quella bambina e tutti gli altri bambini disabili, potranno giocare e divertirsi senza ostacoli: ora, a nessun bambino saranno più negati la spensieratezza ed il divertimento.

Non resta che sperare, che tutta l’Italia segua l’esempio dell’Abruzzo e adegui i suoi spazi giochi ai bisogni di tutti.

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di Elisabetta Coni


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