Salute bambino: l’asma

Gen 02, 13 Salute bambino: l’asma

L’asma è una malattia infiammatoria delle vie aeree (bronchi) collegata ai polmoni. In Italia colpisce il 10% dei bambini insorgendo nell’80% dei casi nei primi 4 anni di vita.

I bronchi trasportano l’aria che si respira. Quando un bambino soffre di asma, le vie aeree sono molto sensibili a sostanze che agiscono come fattori scatenanti: la polvere, il pelo di animali, il fumo di sigaretta. Quando si viene a contatto con un fattore scatenante, i bronchi reagiscono, si infiammano e si restringono, si riempiono di muco vischioso con conseguente minore passaggio di aria attraverso le vie aeree e ridotto scambio di ossigeno nei polmoni: il bambino ha così il broncospasmo.

L’asma è in aumento sopratutto nell’infanzia; l’esatta causa della malattia non è nota ma un attacco può essere legato ad allergia (sono maggiormente implicati i pollini, gli acari della polvere domestica, i peli del gatto) o a fattori scatenanti aspecifici come inquinamento, polveri, peli, umidità, a reattività a certi virus: nell’infanzia l’asma da malattia infettiva virale è più frequente dell’asma da allergie.

foto asmaC’è predisposizione familiare all’asma, specie se di natura allergica. Fumare durante la gravidanza o vicino al bambino può aumentare il rischio di asma. L’allattare al seno il più lungo possibile può aiutare a proteggere vostro figlio dallo sviluppo di asma.

La maggior parte dei bambini asmatici presenta i sintomi prevalentemente durante il periodo autunnale e invernale, quando la diffusione delle infezioni delle vie respiratorie è particolarmente elevata: il bambino, a distanza di 1-2 giorni dall’iniziale presenza di un comune raffreddore, manifesta tosse stizzosa seguita da affanno respiratorio, più o meno evidente.

L’asma non si manifesta sempre con gli stessi sintomi: i disturbi possono variare da bambino a a bambino. In alcuni casi può essere presente solo la tosse in altri un respiro affannoso e sibilante. Nelle crisi gravi possono essere presenti entrambi i disturbi. I sintomi spesso peggiorano di notte o con l’esercizio fisico.

foto raffreddoreLa diagnosi di asma viene effettuata dal pediatra, mediante un colloquio con i genitori o con il bambino più grandicello, finalizzato ad evidenziare l’eventuale presenza dei sintomi tipici dell’asma. La diagnosi viene poi approfondita attraverso test allergologici (presenti nell’80% dei bambini asmatici) e attraverso prove di funzionalità respiratoria in grado di documentare una eventuale ostruzione bronchiale reversibile, cioè un ostacolo al flusso d’aria che si riduce dopo somministrazione di broncodilatatore.

La terapia di fondo è rappresentata dalla terapia antinfiammatoria, dietro prescrizione medica, che si esegue essenzialmente con due classi di farmaci: con i cortisonici e con gli inibitori dei leucotrieni e con le misure di prevenzione ambientale verso gli allergeni dell’ambiente domestico. Se il bambino presenta tosse con affanno respiratorio o in caso di crisi di asma, il pediatra va interpellato con urgenza, per visitare il bambino in tempi brevi.

Di Mamma Stefania


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.