Salute: il mericismo, cioe’ la ruminazione nel bambino

Gen 13, 13 Salute: il mericismo, cioe’ la ruminazione nel bambino

Il mericismo, detto anche ruminazione, è un disturbo che appartiene alla sfera delle malattie psicosomatiche e in particolar modo a quelle legate alla digestione. Questa problematica tende a comparire dai sei ai dodici mesi di vita del bambino con una maggiore incidenza nei maschi.

La ruminazione si manifesta in un modo abbastanza tipico: il bambino fa risalire alla bocca una piccola quantità di cibo dallo stomaco dove era già iniziata la digestione. Questo cibo viene trattenuto in bocca per diverso tempo prima di essere deglutito nuovamente. Il rigurgito è provocato da una serie di movimenti complessi che coinvolgono la faringe, l’addome e il diaframma.

foto mericismoSe il bambino dovesse far risalire una quantità di cibo maggiore rispetto a quella necessaria per la ruminazione, questo può essere o vomitato o deglutito immediatamente. Questa attività provoca piacere nel bambino; appare infatti assorto e con lo sguardo perso. Di solito viene messo in atto quando è da solo o crede di esserlo per poi interrompere la ruminazione quando arriva un adulto.

Le mamme di questi bambini sono state descritte dalla letteratura specialistica come immature, inadeguate, piene di angosce e ambivalenza nello stile di accudimento dei figli.

Questo disturbo sembra essere legato a un problema dell’elaborazione mentale del bambino rispetto all’immagine del volto materno e alla mancanza di differenziazione madre-estraneo; infatti nei bambini affetti da questo problema non è presente la tipica risposta di angoscia che appare normalmente nei confronti dell’estraneo verso l’ottavo mese.

foto mamma bambinoQuesto particolare stile di accudimento porta a sviluppare nel bambino un rifiuto precoce della dipendenza dal genitore. Il rigurgito significa per il bambino “alimentarsi da solo” andando così a ricoprire una tipica funzione genitoriale che è quella della nutrizione.

Lo scopo quindi della ruminazione sarebbe quello di sostituire con una sensazione di pieno il vuoto generato da una figura materna poco supportava.

Di Chiara Cicchese


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