Salute: il morbillo

Gen 28, 13 Salute: il morbillo

Il morbillo è una malattia infettiva del sistema respiratorio causata da un virus, per la precisione il Paramyxovirus del genere Morbillivirus.

È una malattia molto contagiosa che colpisce spesso i bambini tra 1 e 3 anni, per cui viene detta infantile, come la rosolia, la varicella, la pertosse e la parotite.

La trasmissione avviene per via aerea e dal momento del contatto il periodo di incubazione è di circa 10 giorni.

Il morbillo è una malattia infettiva con una contagiosità del 97%. Il bambino è contagioso 1-3 giorni prima della comparsa dei sintomi e fino a 7 giorni dopo la scomparsa delle macchie (esantema).

foto morbilloNel periodo di incubazione il bambino presenta diversi sintomi: fotofobia, raffreddore, tosse secca, febbre elevata, ma anche inappetenza, cefalea e disturbi gastrointestinali.

Dopo 3-4 giorni inizia a comparire l’esantema che colpisce dapprima il viso, dietro le orecchie e nei giorni successivi il resto del corpo: braccia gambe e tronco.

La febbre può toccare i 40°. Le macchie sono di colore rosso e risultano in rilievo al tatto, tendono a confluire tra loro e dare così l’impressione di essere delle grosse macchie.

L’esantema tende a scomparire dopo 3-4 giorni dalla sua comparsa ed in generale il decorso patologico è di circa 10 giorni.

Raramente possono esserci complicazioni che sono dovute principalmente a superinfezioni batteriche: come: otite media, broncopolmonite, encefalite, cheratite … eccetera.

foto morbilloLa patologia deve fare il suo decorso naturale perché non vi sono farmaci da assumere, eccetto antipiretici per la febbre alta. L’antibiotico va somministrato solo in caso di complicazioni batteriche ed ovviamente solo dietro prescrizione medica.

Il morbillo può essere prevenuto mediante vaccino, anche se esso non ne assicura l’immunità. Il vaccino del morbillo appartiene ai vaccini vivi attenuati ed in Italia non è obbligatorio ed esiste sotto forma di un complesso vaccinale contro il morbillo, la parotite e la rosolia (Mpr).

Il medico, è inoltre tenuto a denunciare la patologia ed isolare il paziente per 5 giorni dalla comparsa dell’esantema.

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Di Mamma Stefania


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