Salvamamme lancia “Adozione a Vicinanza”

Mag 04, 13 Salvamamme lancia “Adozione a Vicinanza”

Tempo fa, l’Associazione Salvamamme aveva lanciato un allarme inquietante, e cioè il timore di non essere più in grado di aiutare le tantissime mamma o neo mamme che cercano un qualsiasi aiuto per curare i propri figli, da un semplice giocattolino, ai corredini e agli abiti.

Colpa della crisi, certo ma anche della fitta morsa di tasse e controlli fiscali, che di fatto ha bloccato le innumerevoli iniziative promosse dall’Associazione. Gli organi di controllo fiscale, Agenzia delle Entrate in primis secondo autorevoli membri dell’Associazione sarebbero colpevoli di applicare multe su multe di oneri e tasse su denaro non ancora materialmente riscosso.

Così facendo, molte mamme hanno dovuto rivolgersi altrove per cercare i beni di prima necessità, necessari appunto per il mantenimento dei bambini.

foto-maniLa Presidente dell’Associazione Salvamamme, Grazia Passeri, in particolare, ha ribadito più volte che a causa di queste sanzioni ed ai rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate, ben presto non sarebbero stati in grado di aiutare mamme e bambini realmente bisognosi … per colpa della burocrazia e del lento iter burocratico italiano.

Per l’Associazione, è stato un enorme sforzo riaprire i Free Temporary Shop Primavera Estate 2013: hanno dovuto occuparsi di diverse centinaia di nascituri, neonati e bambini, i quali sono riusciti ad avere abiti, giocattoli e nuovi corredini, ma sono state ricevute oltre 1000 prenotazioni di famiglie in difficoltà.

Ma finalmente una buona notizia: per non abbandonare a loro stessi l famiglie che hanno contato sull’Associazione, Salvamamme ha lanciato il progetto Adozione a Vicinanza, un progetto dal sapore un pochino provocatorio, che consiste nell’affidare le famiglie che non può più assistere ai vari dirigenti della Agenzie delle Entrate.

Questo gesto, per dimostrare che l’Associazione non vuole abbandonare nessuno.

foto-giocattoliE così dal 1° Maggio, infatti,”il testimone” è passato, proprio a coloro che impediscono, di fatto, a Salvamamme, di continuare a fare il suo lavoro!

Il ragionamento è semplice: con incarichi – indubbiamente – ben retribuiti, sicuramente questi soggetti dirigenti, possono mantenere benissimo le famiglie bisognose con difficoltà economiche e bambini con salute particolarmente cagionevole. No?

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di Elisabetta Coni


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