Santa Cecilia: tra tradizione e pettole … la ricetta

Nov 14, 12 Santa Cecilia: tra tradizione e pettole … la ricetta

Tra qualche settimana, precisamente il 22 Novembre Santa Cecilia, si apriranno le porte che ci porteranno come tutti gli anno verso il Natale.

Il 22 novembre è una data molto importante per Taranto, che in concomitanza con questa ricorrenza religiosa, inaugura il periodo delle festività natalizie.

Per Taranto e per i tarantini inizia l’Avvento, in anticipo rispetto a tutti gli altri calendari che lo fanno iniziare dell’Immacolata o di Santa Lucia.

All’alba del 22 novembre i tarantini si svegliano ascoltando la banda che percorre le vie della città, suonando le famose “pastorali”, che ogni anno da il “La” alla festa di Santa Cecilia (e al periodo natalizio) e le donne di famiglia, mamme nonne…., preparano le “pettole”.

Un’antica leggenda narra “Il giorno di Santa Cecilia, una donna si alzò come di consueto, per preparare l’impasto per il pane. Mentre l’impasto lievitava sentì un suono di ciaramelle, si affacciò e vide gli zampognari che arrivavano. Come ipnotizzata da quella melodia scese per strada e si mise a seguire gli zampognari per i vicoli della città. foto albero nataleQuando tornò a casa si accorse che l’impasto era lievitato troppo e non poteva più essere usato per il pane, e che nel frattempo anche i suoi figli si erano svegliati e reclamavano la loro colazione. Senza lasciarsi prendere dalla disperazione, la donna mise a scaldare dell’olio e cominciò a friggere dei pezzettini di pasta che nell’olio diventavano palline gonfie e dorate che piacquero molto ai suoi figli, che con la loro tipica curiosità le chiesero “Mamma, come si chiamano?” e lei pensando che somigliavano alla focaccia ( in dialetto detta “pitta”) rispose “pettole'” (ossia piccole focacce). Non ancora soddisfatti i figli chiesero “E che sono?”  e lei vedendo che erano molto soffici rispose: ” i guanciali di Gesù Bambino”. Quando finì di friggere tutto l’impasto, scese per strada coi suoi bambini, felici e satolli per offrire le pettole agli zampognari che con la melodia delle loro pastorali avevano reso possibile quel miracolo.

Le pettole piacciono molto ai bambini, sopratutto se appena preparate vengono rotolate nello zucchero….una vera delizia!

Ingredienti:

  • Foto campanelle500 gr di farina 00;
  • 1 cubetto di lievito di birra;
  • 1 cucchiaino da caffè di sale;
  • acqua q.b.;
  • olio d’oliva per friggere.

Quanto poi al procedimento:

  • riscaldare l’acqua, in una coppa setacciate la farina, al centro versare un po’ d’acqua e il sale, unite il lievito di birra e scioglierlo bene, poi impastare ben bene tutta la farina, aggiungendo acqua, e lavorando energicamente sino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo, appiccicoso, di consistenza quasi cremosa;
  • coprire e lasciar riposare l’impasto per circa due ore (a volte basta anche meno), l’impasto è pronto quando è almeno raddoppiato di volume e sulla sua superficie si sono formate delle bolle d’aria (aria incorporata durante la lavorazione dell’impasto);
  • quando l’impasto è lievitato mettete sul fuoco una pentola alta con abbondante olio di oliva: le pettole devono friggere in olio profondo, altrimenti rimangono crude dentro;
  • foto pettolequando l’olio comincia a fumare, con le mani bagnate in acqua tiepida (per lavorare l’impasto senza appiccicarsi), prendere un pò di pasta, stringere la mano a pugno e formate una pallina da staccare tra pollice e indice e farla cadere nell’olio. Per le meno esperte consiglio l’uso del cucchiaio che vi faciliterà di molto il lavoro;
  • appena nell’olio la pasta si gonfia. Quando sono dorate potete gocciolarle e … Buon appetito!

 

Di Stefania Leoni


0 Comments

Trackbacks/Pingbacks

  1. upnews.it - Santa Cecilia: tra tradizione e pettole... Il 22 novembre è Santa Cecilia, una data molto importante per Taranto, ove…

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.