Staminali autologhe: primo trapianto su una bimba italiana

Mag 25, 13 Staminali autologhe: primo trapianto su una bimba italiana

È di questi giorni una notizia che potrebbe ridare speranza a tutte quelle famiglie che devono affrontare una difficile malattia dei loro bambini: la paralisi cerebrale.

Protagonista è una bimba di tre anni e mezzo, italiana, che grazie alle cellule staminali del suo stesso cordone ombelicale, che, diligentemente, i suoi genitori hanno deciso di conservare, sarà sottoposta ad un trapianto delle sue cellule stesse.

L’intervento è avvenuto nei giorni scorsi, precisamente il 21 maggio, presso il Medical Center della Duke University (Durham, North Carolina – USA), dalla equipe della dottoressa Joanne Kurtzberg. La piccola è stata scelta tra 4700 bambini, tra gli 1 ed i 6 anni, a livello mondiale, grazie al fatto che i suoi parametri della piccola rientravano nei parametri previsti dal protocollo scientifico e che i suoi genitori, aveva preso l’importante decisione di conservare il suo cordone ombelicale, attraverso SmartBank nei laboratori dell’Università di Plymouth.

foto-trapianto-cellule-staminali..La bambina, alla nascita, fu colpita da ipossia, cioè una mancanza di ossigeno per un tempo tale da crearle gravi deficit cerebrali. Questi deficit sono rarissimi, si stima infatti che possa accadere ad 1 neonato ogni 1.000 ma non sono recuperabili in alcun modo: i bambini affetti da paralisi cerebrale non possono né parlare né muoversi, l’unica cosa che si può fare per loro è aiutarli a rilassare i muscoli con terapie sia mediche che farmacologiche, oltre che riabilitative.

Giunta così in America la bambina, ha potuto effettuare il trapianto, ossia l’infusione delle staminali ed ora, che l’intervento è riuscito perfettamente, grazie anche all’ottimo patrimonio cellulare – come ha riferito il direttore scientifico di Smartbank – si affida alla speranza, che le sue stesse cellule staminali rilasceranno i fattori di crescita che provvederanno al recupero e alla rigenerazione sia dell’attività motoria che di quella cognitiva.

foto-trapianto-cellule-staminaliL’equipe medica ha affermato che i primi segnali di miglioramento effettivi si avranno tra circa 18 mesi ma già tra tre mesi sarà possibile notare dei segnali positivi.

Questo a dimostrare che un piccolo gesto, come donare o conservare il cordone ombelicale può davvero cambiare una vita …

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di Anna Chianese


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