Tachipirina: ecco i danni che provoca

Apr 20, 13 Tachipirina: ecco i danni che provoca

La tachipirina è un farmaco assunto, molto spesso con superficialità, specialmente se somministrato ai bambini, non appena risulta esserci un accenno di febbre.

In realtà è un farmaco che può avere effetti dannosi all’organismo, avendo come principio attivo il paracetamolo. Quest’ultimo è un farmaco ossidante, e proprio per questo, che consuma le scorte del glutatione. Gli antiossidanti, e maggiormente il glutatione, ci proteggono dagli effetti dei radicali liberi: questi sono responsabili delle malattie degenerative, dell’invecchiamento e forse anche del cancro.
La tachipirina viene consigliata anche per i bambini ma, essendo già poveri di sostanze antiossidanti, rendiamo ancora più poveri i bambini piccoli di queste sostanze.
foto-tachipirinaSi è visto che l’assunzione di tale farmaco può essere associata anche allo sviluppo di varie allergie ed asma. È stato il risultato di uno studio della Otago University di Wellington, pubblicato anche sulla rivista Clinical and Experimental Allergy. Lo scienziato che ha coordinato questo studio, Julian Crane, dichiara infatti “La scoperta principale è che i bambini che hanno utilizzato il paracetamolo prima di aver compiuto 15 mesi (il 90 %) hanno il triplo di probabilità in più di diventare sensibili agli allergeni e il doppio delle possibilità di sviluppare i sintomi come l’asma a 6 anni rispetto ai bambini che non hanno utilizzato il paracetamolo.” e precisa ” Tuttavia, allo stato attuale, non sappiamo il perché di questo. Abbiamo bisogno di studi clinici per verificare se queste associazioni siano causali o meno, e per chiarire l’impiego comune di questo farmaco”.
foto-orsetto-malatoInoltre, il Dottor Roberto Gava, famoso per l’approccio medico non convenzionale, ha scritto un articolo in cui denuncia i danni della tachipirina – per leggerlo cliccate suialla cui fine, il Dottor Roberto Gava, senza mezzi termini dice al lettore di turno “Se l’Industria Farmaceutica guadagna sempre di più è anche a causa della nostra ignoranza. Le conoscenze le abbiamo, ma non possiamo più attendere che siano lo Stato o la Medicina Ufficiale a comunicarcele: oggi ognuno deve darsi da fare e cercare di proteggere la salute propria e quella dei suoi cari.” e quindi aggiunge “Spesso, nelle relazioni che tengo a qualche convegno sono solito proiettare alla fine questa frase: La salute è un prezioso patrimonio, nostro e dei nostri figli: non possiamo metterla nelle mani dell’Industria Farmaceutica o degli attuali Enti Governativi … molto probabilmente, chi lo farà la perderà!”.

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di Mena


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