Tonsille: tutto quello che c’e’ da sapere

Apr 13, 13 Tonsille: tutto quello che c’e’ da sapere

Il Dottor Sergio Bottero, responsabile dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, ci aiuta a chiarire tutti  i dubbi, che una mamma o un papàò, possono avere riguardo al problema delle tonsille.

Anzitutto … cosa sono le tonsille?
Le tonsille sono elementi linfo-epiteliali che fanno parte delle strutture del sistema linfatico, preposto per la difesa del crocevia aereo-digestivo. Questo avamposto difensivo, chiamato anche anello o linfatico di Waldeyer, comprende le tonsille palatine, la tonsilla linguale, le adenoidi e i follicoli linfatici liberi, associati alla mucosa faringea.
Le tonsille hanno un’importante funzione, ossia quella di entrare in rapporto con gli agenti microbici esterni e renderli riconoscibili al sistema immunitario. È una preparazione dei germi, consentendo di identificarli per essere eliminati successivamente.

foto-tonsille.E quando si infiammano?
Se sottoposte al continuo attacco dei germi, le tonsille possono infiammarsi. Con questo fenomeno, si da luogo a ciò  che viene chiamata tonsillite. Le forme più comuni sono di origine virale: il 70-80 % sono dovute ad adenovirus, rhinovirus, herpes virus ed altri; il restante 20-30% delle forme sono riconducibili ad infezione batterica.

Quali sono i sintomi?
L’infiammazione determina una sorta di incremento del volume tonsillare, portando un arrossamento della mucosa, dovuto all’afflusso di sangue. Talvolta possono comparire placche biancastre che vanno a ricoprire la superficie tonsillare, dovute all’accumulo di detriti epiteliali e batteri.
Alcuni sintomi che si possono presentare talvolta sono febbre, difficoltà nella deglutizione che provoca dolore, e dolore all’orecchio.

Quando posso somministrare gli antibiotici?
Una cosa importante da sapere è che non bisogna dare subito l’antibiotico al bambino. Circa per le prime 48-72 ore dalla comparsa dei sintomi basterà un anti-infiammatorio, utile soprattutto per alleviare i fastidi al bambino. Se i disturbi persistono, il medico prescriverà un tampone per accertare la presenza di agenti batterici. Alcuni esami per il riconoscimento del germe possono essere attuati tramite il test rapido, che nel giro di pochi minuti consente di sapere le specifiche dell’infiammazione. In caso di negatività del test, si potrà fare l’esame colturale per identificare il batterio responsabile di tale infiammazione.

foto-tonsilleSe le tonsille si ingrossano?
A volte le tonsille si presentano ingrossate anche quando non c’è un’infezione in atto. Questo può essere un dato anche di natura costituzionale, pertanto non per forza deve far pensare ad una patologia. Talvolta, l’incremento delle tonsille può essere un esito lasciato da processi infiammatori. La mononucleosi infettiva, ad esempio, è una di quelle forme infettive virali che può esitare in una ipertrofia tonsillare. Se l’ipertrofia provoca disturbi respiratori potrebbe essere utile somministrare al bambino dei corticosteroidi; se si tratta invece di un’ipertrofia tonsillare semplice non sarà necessario fare alcuna terapia.

Quando è necessario l’intervento chirurgico?
Le tonsille hanno l’importante funzione di sentinelle, al bisturi si deve ricorrere solo se non se ne può fare a meno, considerando anche il fatto che si tratta sempre di un intervento in anestesia generale.

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di Mena


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