Torino: riuscito trapianto di cuore del piccolo Nicola

Apr 19, 13 Torino: riuscito trapianto di cuore del piccolo Nicola

E’ riuscito il trapianto di cuore del piccolo Nicola di Torino, grazie ad un cuore ha fatto un lungo viaggio dalla Grecia all’Italia, e non credete che sia una favola: è tutto vero. È una storia vera, questa; una storia che tratta di solidarietà e speranza, che riesce a legare un bambino greco ad uno italiano, entrambi di un anno e mezzo.

Dopo la morte di un bambino greco di Patrasso nei giorni scorsi, i suoi genitori hanno deciso infatti di donare il cuore di loro figlio, ad un bambino italiano: un bambino italiano di nome Nicola, che aveva necessariamente bisogno del cuore perché affetto, fin dalla nascita, da una gravissima, quanto rara, forma di cardiomiopatia dilatativa. Una forma di cardiomiopatia dilatativa patologia del cuore, che si manifesta con la dilatazione ventricolare e la disfunzione sistolica.
foto-interventoA causa della malattia, il bambino e i suoi familiari di origine genovese, sono stati costretti a trasferirsi all’ospedale Regina Margherita, essendo per questo tipo di problema molto più attrezzato rispetto ad altre strutture. Una malattia che si stava aggravando sempre più, tant che lo scorso dicembre, al bambino era stato impiantato un cuore artificiale, che gli ha permesso di vivere fino ad ora.
La delicata operazione è stata compiuta nella notte tra il 16 ed il 17 aprile scorsi da Carlo Pace Napoleone, primario di chirurgia al Regina Margherita e dalla sua fedele equipe: operazione, tecnicamente riuscita, dopo la quale, il piccolo è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva.
foto-cuoreQuesta operazione è stata una corsa contro il tempo, date le complicazioni avute a causa di un black-out imprevisto all’aeroporto greco, ritardando così anche la partenza dell’Air Ambulance, aereo incaricato di trasportare il cuore fino a Torino. Ma tutto è bene ciò che finisce bene. Il prezioso carico è arrivato a notte fonda all’ospedale, dove subito si era appostata l’equipe medica del primario che, dopo una ulteriore verifica della compatibilità dell’organo, hanno insieme iniziato l’operazione, che si è prolungata per tutta la notte, per ben nove ore e mezza di intervento.

È stato un vero strazio per i familiari del bambino, che attendevano impazienti all’esterno l’esito dell’operazione che, grazie alla magnifica equipe, è stato positivo.

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di Mena


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