Torna l’aborto clandestino in Italia

Mag 28, 13 Torna l’aborto clandestino in Italia

Su “La Repubblica”, leggiamo una notizia davvero sconcertante. Torna in Italia l’aborto clandestino. Quindi va a morire la legge 194.

Come lo stesso quotidiano precisa, ancora oggi nel nostro Paese, tante donne che vogliono abortire, trovano circa l’80% di ginecologi obiettori di coscienza e reparti chiusi a questa prestazione.

Dato che va a mancare un importante apporto dello Stato, queste donnedevonorivolgersi altrove, andando ad abortire clandestinamente. Secondo i calcoli del ministero della Sanità, sono oltre 20.000,le donne che si rivolgonoaltrove” per interrompere la loro gravidanza, ma siccome i dati non vengono aggiornati dal 2008, probabilmente potrebbero essere  il doppio.

foto-aborto.In gran parte delle regioni italiane sembra infatti che è stato abolito l’aborto legale, a fronte, come già detto, di oltre l’80% di ginecologi obiettori e il 50% di anestesisti ed infermieri che non applica più la legge 194. E così, come 40 anni fa, pare quindi ci sia un ritorno all’illegalità, all’aborto clandestino, che, se non fatto nel  migliore dei modi, può portare alla sterilità, alla setticemia e alla morte.

L’Istat parla di oltre 75000 aborti spontanei nel 2011, ma sembra lecito pensare che forse si possa trattare di aborti clandestini finiti male. Conseguenza di questa forma di illegalità, sono il sorgere continuo di cliniche fuorilegge e lo spaccio di farmaci in contrabbando, coma la famigerata Ru486, la pillola abortiva.

Dalla cronaca apprendiamo, ma solo in ordine di tempo, l’ultimo ambulatorio clandestino a Padova, gestito dalla mafia cinese che guadagnava oltre 4000€ al giorno. E 188 sono i procedimenti penali contro la violazione della legge 194.

Ultima considerazione è l’età delle ragazze che ricorrono all’aborto clandestino. Per la maggior parte dei casi sono sia giovanissime, che inesperte e preferiscono abortire da sole, in casa, perché magari in ospedale le liste sono troppo lunghe ed i consultori sono sempre di meno: tra il 2007 ed il 2010 ne sono stati chiusi 300!

foto-abortoTante altre donne pare invece decidano di rivolgersi all’estero, Svizzera, Inghilterra o Francia, con prezzi esorbitanti. 4000€ per una IVG entro il terzo mese, 3000€ per un aborto terapeutico, cioè oltre la 22esima settimana. Ovviamente non tutte possono andare all’estero e sborsare tanti soldi ma pare essere sempre più difficile trovare strutture che facciano un aborto legalmente.

Una situazione … una realtà, che secondo quanto descritto da Repubblica, da prendere doverosamente in considerazione – ideologia personale sull’aborto a parte s’intende – e far attuare, delle misure, onde arginare l’aumento costante degli aborti clandestini, con tutti i rischi del caso.

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di Anna Chianese


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