Un album fotografico fai da te per risignificare l’esperienza del bambino

Mar 07, 13 Un album fotografico fai da te per risignificare l’esperienza del bambino

Chi ha un piccolo accanto avrà naturalmente notato come sia assolutamente interessante osservarlo, non solo nel momento in cui sorride, ma anche in tutta una lunga serie di altri casi.

Sui visi dei bambini e delle bambine si alternano emozioni dalle sfumature cangianti che riempiono i nostri occhi di stupore e attenzione.

Il gioco è una cosa molto seria e i bambini, mentre giocano, ci rimandano attraverso i loro volti tutta la concentrazione che è racchiusa tra le loro mani esploratrici: avviene quando osservano un oggetto o quando sovrappongono dei mattoncini cercando di farli stare in equilibrio. Succede quando tentano di infilare un calzino da soli o quando si spalmano un po’ di crema sulle guance imitando la mamma. In questi casi i bambini molto spesso non sorridono ma, come avviene negli adulti indaffarati a risolvere un qualsiasi compito, mantengono uno sguardo serio e concentrato.

Sono molto significative le fotografie di questo genere. Ci raccontano il sapere del bambino, il suo piacere di “fare”, il desiderio di scoprire e mettere in relazione gli oggetti che lo circondano e che costituiscono il suo mondo.

foto album bimboRaccogliere immagini legate all’azione dei bambini e delle bambine può essere la base per creare delle piccole storie di crescita.

L’idea è quella di costruire dei semplici album nei quali narrare attraverso le immagini le conquiste dei piccoli di casa.

Una mensola della libreria di famiglia potrebbe essere riservata a questi libri fai-da-te: si tratta di raccontare, attraverso delle brevi sequenze, il viaggio di scoperta che porta il bambino ad acquisire una nuova competenza o a sperimentare un utilizzo nuovo dello spazio e degli oggetti.

Una bambina che culla una bambola e poi la depone sopra un tappeto, coprendola infine con una stoffa, per esempio: 3 fotogrammi che restituiscono i “pezzi” di un percorso di gioco simbolico che, oltre i gesti che possiamo guardare e immortalare, ci parla dell’imitazione del mondo degli adulti visto attraverso gli occhi di una piccola.La bambina assorbe un senso di cura e accoglienza che trasferisce sulla sua bambola diffondendo l’amore che vive su di sé.

Un bambino che non riesce a raggiungere un barattolo di pastelli che si trova sulla scrivania del papà, avvicina la cesta delle costruzioni, ci sale sopra, afferra infine il barattolo.

foto mamma e bimba ambum fotoPiccoli passi per trovare strategie e affrontare i piccoli ostacoli della quotidianità.

Sarà bello per la bambina e il bambino rivedere le proprie azioni all’interno di un album fatto in casa.

Non servono materiali costosi e introvabili. Da un vecchio scatolone possiamo ricavare dei quadrati di cartoncino sui quali incollare le immagini ordinate in sequenze temporali. Non preoccupiamoci di scritte e didascalie: gli sguardi e i gesti dei bambini esprimeranno la situazione meglio di qualsiasi parola.

Possiamo invece scegliere di decorare la copertina del nostro album in molti modi:

  • foto album fotose il bambino gradisce la pittura possiamo lasciare che lui se ne occupi (con tempera a dita o pennarelli);
  • se abbiamo scelto del cartone da imballaggio, possiamo raffinarlo applicando con della colla a caldo dei semplici nastri oppure delle piccole perle (recuperabili da quelle lunghe collane che si trovano, a prezzi accessibili, in qualsiasi bancarella di bigiotteria;
  • in alternativa, si possono cartoncini colorati (ondulati, lisci…) oppure ritagli di stoffa sovrapposti fino ad ottenere una copertina “morbida”;
  • se invece raccogliamo in uno dei nostri album fai-da-te, per esempio, le foto di una vacanza, possiamo incollare, sempre sulla copertina, qualcosa che richiami il tipo di esperienza fatta: nel caso del mare, sabbia, conchiglie o sassi raccolti in spiaggia con i bambini, pesciolini disegnati, pezzetti di un salvagente ormai vecchio e utilizzati (tipo mosaico) per creare la figura di un ombrellone o per la montagna piccole pigne, un cappellino di lana che ormai non ci serve più e che abbiamo usato il giorno in cui c’è stata una grande nevicata.

I modi in cui possiamo dare attenzione alle scoperte e alle esigenze dei bambini passano anche dalla nostra capacità di saper vedere e riconoscere questi significativi momenti di sviluppo. Se poi saremo così bravi da riuscire anche a risignificare l’esperienza attraverso la creazione di un piccolo libro-salva-ricordo, daremo ai bambini la possibilità di avere tra le mani qualcosa di molto personale e intimo.

Di Alessandra Banfi


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