Un nuovo partner per la mamma single

Mag 16, 13 Un nuovo partner per la mamma single

Nel corso della vita non è certo innaturale il fatto che una mamma single possa ritrovare il desiderio di dare spazio ad un legame affettivo con un uomo diverso dal padre dei suoi figli. Del resto la condizione di “single” può essere temporanea e una mamma ha bisogno di trovare degli spazi per poter creare un rapporto di coppia, se lo desidera. Ho trovato molto divertente l’intero capitolo che Alessandra De Vizzi ha scritto a proposito di questo tema. Lo potete trovare nel libro che ho già citato in questa rubrica (Mamma single con orgoglio, editore Sperling Paperback).

foto-mamma-single-.La De Vizzi racconta in modo molto leggero ma mai banale o scontato, la realtà relazionale che una mamma single può sperimentare nella sua esperienza di donna e madre. Spesso il fatto di ritrovarsi sola (soprattutto nel caso in cui l’ex si sia dato alla fuga) genera nella donna un forte senso di inadeguatezza: ci si incolpa di tutto quanto accaduto (perdita del compagno, solitudine…) e in particolare ci si incolpa del fatto che il proprio figlio stia crescendo senza un padre. In realtà la De Vizzi spiega ironicamente che il problema della fuga di un uomo dalla vita di una donna (e dalla vita dei figli della coppia) riguarda solo il “fuggitivo”.

È lui ad incarnare la parte debole che non vuole assumersi responsabilità e che trova una scappatoia alla sua immaturità abbandonando la scena a sipario aperto. La mamma single resiste e porta avanti una famiglia facendosi carico delle piccole e grandi cose che la vita di tutti i giorni ci presenta. Come scrivevo sopra, può succedere però che ad un certo punto la mamma single senta il desiderio e il bisogno di ricreare una vita di coppia incontrando un uomo che, finalmente, le restituisce fiducia nel futuro.

Tutto questo è molto naturale e bello e il sentimento che affiora non va represso pensando che un figlio possa trarne solo dispiaceri o traumi. L’ingresso di un uomo nella vita di un bimbo che vive con la sola madre può essere portatore di ricchezza emotiva e può anche contribuire a sintonizzare il rapporto mamma-figlio su un canale più equilibrato. Certo alcuni particolari vanno ben calibrati. Per esempio è importante presentare il proprio nuovo partner al figlio (o ai figli) solo nel momento in cui la relazione viene vissuta come importante cioè quando si ha la certezza di voler portare avanti la storia in modo duraturo e stabile.

Per potersi lanciare in una nuova relazione è necessario però allontanare sensi di colpa e rancori legati al passato. Il fatto che una precedente unione amorosa sia andata male non pregiudica il proprio presente affettivo: questo significa che c’è sempre la speranza di ritrovare serenità accanto ad un uomo. Altro dato di cui tenere conto è che tale speranza va vissuta in prima persona: bisogna sentirla dentro e il desiderio di trovare un nuovo partner non deve essere vincolato al bisogno di rendere felici altri (i genitori o, in generale, i propri familiari, per esempio) o alla necessità di regolarizzare il proprio status.

foto-nuovo-amoreUna mamma single può far entrare un compagno nella sua vita e in quella del bambino che sta crescendo solo nel momento in cui si sente davvero pronta e convinta di fare questo passo. La sua serenità si rifletterà sul bambino che potrà vivere in modo tranquillo l’arrivo di un adulto in casa.

La De Vizzi ricorda poi quanto sia delicata la scelta del luogo in cui far incontrare per la prima volta il proprio figlio con il nuovo partner. Infatti sarebbe maggiormente conveniente scegliere uno spazio neutro in modo che il bambino non si senta “invaso” nella propria intimità. Sarebbe dunque bene scegliere un luogo non troppo significativo dal punto di vista affettivo per il piccolo. In questo modo si permette una prima conoscenza “soft”. Ovviamente l’età dei figli è un particolare non irrilevante perché saranno soprattutto i più grandicelli a porre domande e a chiedere spiegazioni; i più piccoli, tuttavia, pur non potendosi ancora esprimere in modo esauriente, avranno lo stesso bisogno di essere rassicurati e accompagnati in questa esperienza.

di Alessandra Banfi


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