Una favola per la nanna: Stellina torna a casa

Nov 30, 12 Una favola per la nanna: Stellina torna a casa

Due giorni fa vi abbiamo presentato per l’ora della della nanna dei vostri pargoli Stellina, una piccola e dolce stella, che  curiosa ed ansiosa di conoscere la galassia, fino ai confini della notte, ha iniziato una grandiosa avventura, che l’ha portata a conoscere personaggi come … l’alba, l’arcobaleno, una nuvola di pioggia e … il sole, il suo papà.

Una dolce, semplice ma significativa favola per la nanna, scritta dalla nostra Laura Rossi, che auspichiamo sia piaciuta ai grandi ed ai bambini, di cui stasera vi proponiamo … Stellina torna a casa (ma non mancheranno nuove avventure …): buona lettura!

“Come faccio a tornare a casa padre?” (chiese Stellina a papà Sole)

“Non è difficile, devi solo aspettare qui, non seguirmi.

Arriverà il Tramonto e poi la Notte con mamma Luna. Salutala per me.”

“Certo padre. Posso stare seduta sul tuo raggio d’oro per un poco?”

foto sole stellina“Fai pure, ma stai attenta a non scivolare troppo in basso, perché dove finisce il mio raggio inizia un nuovo mondo e da lì non potrai risalire.

“Un nuovo mondo” pensò Stellina “Proverò a scendere ancora un poco tanto per dare un’occhiata, poi tornerò su ad aspettare la Notte.”

Così fece, ma all’improvviso, una forza misteriosa, l’attirò verso quel mondo sconosciuto.

Senza saperlo, Stellina, aveva incontrato la forza di gravità.

Stava precipitando verso la Terra. Stellina fu presa da un’incontrollabile paura, si sentì impotente contro quel vortice potentissimo che sembrava risucchiarla sempre più giù. Non avrebbe più rivisto mamma Luna se non fosse riuscita a vincere contro la forza di gravità.

foto stellina cadeMa nonostante cercasse di opporre resistenza, quella forza misteriosa s’impadronì di lei. Stellina incominciò a piangere disperata, guardò giù e le sembrò di vedere qualcosa di strano, un’immensa distesa liquida di colore azzurro verde.Si chiese cosa potesse essere e temette il peggio perché continuava a cadere sempre più velocemente.

All’improvviso arrivò il Vento che con un soffio arrestò la sua caduta, spingendola di nuovo verso l’alto, cullandola nel suo respiro.

“Ciao”, le disse, “Io sono il Vento, sai che se non venivo in tuo aiuto rischiavi di farti un bel bagno nelle acque salate del Mare?”

“Quello in cui stavo per precipitare era il Mare?”, chiese stupita Stellina.

“Sì sì, un luogo molto grande, ti saresti bagnata tutta”.

foto stellina vento“Grazie, amico Vento, senza di te non so cosa avrei fatto. Adesso dove mi porti?”

“Ti riporto da dove sei venuta, ma prima ti faccio fare un giro con me”.

Così Stellina, nelle braccia del Vento, vide luoghi meravigliosi. Il Vento le mostrò i fiumi e le montagne, facendole scoprire la bellezza dei fiori più variopinti e i voli delle farfalle e tante altre cose ancora.

Stellina era felice, non aveva mai visto così tante cose, i suoi occhi luccicavano dalla gioia.

Dopo un po’ cominciò a sentirsi stanca e la mancanza della sua mamma Luna si fece più intensa, così chiese al Vento quando sarebbero tornati da lei.

Il Vento le sorrise e le chiese di avere ancora un po’ di pazienza. Stellina si addormentò nelle braccia del Vento, sognando la Via Lattea con la sua mamma Luna e le sue sorelline stelle.

Quando riaprì gli occhi era di nuovo a casa! Il suo amico Vento l’aveva riportata in alto, oltre le nuvole.

foto stellinaDa lontano Stellina vide la luce argentata di mamma Luna, e le corse incontro, finalmente a casa! Quando la Luna la vide, l’abbracciò contenta, ma le disse che era stata in pensiero per lei e che avrebbe dovuto essere meno imprudente ad allontanarsi senza il suo permesso, chissà quanti pericoli aveva corso! Stellina raccontò la sua avventura, poi stanca si mise nel suo lettuccio, la Luna le rimboccò le coperte e restò a vegliare sul suo sonno, illuminando il cielo con il suo amore di mamma.

Buona notte ed alla prossima avventura di Stellina!

Di Mamma Melacotta


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