Una maglietta per monitorare il cuore a distanza

Mag 30, 13 Una maglietta per monitorare il cuore a distanza

Una semplice maglietta – si fa per dire – potrebbe far dimenticare ai bambini con problemi cardiaci il ricovero in ospedale. Per la prima volta in Italia, è partita la sperimentazione che permetterà di monitorare a distanza il cuore dei bambini che ne hanno bisogno, senza più ricoveri in ospedale, ore di attesa e analisi e procedure cliniche. Questa sensazionale invenzione ha le sue basi preso il reparto di Cardiologia dell’Ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute e della Scienza, a Torino.

In collaborazione con l’azienda torinese tessile Mtm Tech, la maglietta è realizzata in tessuto ma arricchita a sensori tessili estremamente sensibili, che hanno la funzione di trasmettere il tracciato ECG del piccolo paziente, fino a un apposito macchinario.

I dettagli del progetto sono stati illustrati il 29 maggio dalla Dott.sa Gabriella Agnoletti, presso il Forum della Pubblica Amministrazione a Roma. Il progetto, come buon augurio, è stato chiamato Happy Heart.

foto-bimbo-cuoreMa come funziona esattamente questa maglietta tecnologica? Semplice, mediante connessione Wireless Bluetooth attraverso uno speciale apparecchio smartphone dato in dotazione al paziente. E’ questo apparecchio che trasmetterà i dati all’ospedale, o meglio, agli strumenti ospedalieri. La maglietta sarebbe confezionata su misura, in quanto deve aderire bene al corpo, più o meno come una canottiera,  per poter raccogliere correttamente i dati.

Per l’esperimento, sono stati scelti 150 bambini affetti da aritmia cardiaca, ma si pensa già al futuro: la maglietta, se supererà il test, sarà impiegata anche per monitorare altre patologie a distanza. La maglietta, come già accennato, dovrebbe essere in grado di trasmettere il tracciato ECG, ma anche di rilevare la saturazione di ossigeno, la frequenza circolatoria e la portata cardiaca.

Il buon esito dell’esperimento farà risparmiare tempo e soldi, sia ai medici e alle strutture ospedaliere, che ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. Entrambi beneficeranno della riduzione dei ricoveri (che saranno previsti solo per i casi più gravi), gli ospedali avranno più personale disponibile per le emergenze, non essendo impegnato nei controlli di  routine, mentre la famiglia non dovrà dipendere totalmente dai medici, sia dal punto di vista fisico che psicologico.

foto-bimbo-cuore..Ma c’è di più: saper che il proprio figlio verrà monitorato costantemente, anche quando non si è presenti (a scuola, per esempio), trametterà un senso di sicurezza in  più ai genitori. Il bambino, poi, può essere incoraggiato ad essere più indipendente e a vivere una vita il più normale possibile.

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di Elisabetta Coni


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