Unicef: Italia 22esima per il benessere dei bambini

Apr 11, 13 Unicef: Italia 22esima per il benessere dei bambini

Si è sempre saputo che l’Italia non fosse un paese a misura di giovane, ma ci stupiscono le classifiche riguardanti l’Unicef che colloca il nostro Belpaese, addirittura al 22esimo posto nel mondo, dietro l’Ungheria e la Polonia. In queste graduatorie sul benessere dei bambini, l’Italia risulta quasi in fondo a tutto e ciò suona preoccupante e al tempo stesso molto imbarazzante.

Su 29 Paesi inclusi nel Rapporto stilato dall’Unicef, l’Italia si è guadagnata infatti il 22esimo posto, persino dietro alla Spagna, l’Ungheria, la Polonia, e prima di Estonia, Slovacchia e Grecia.
La classifica si è basata su cinque precise dimensioni riguardanti il benessere dei bambini:

  1. foto-unicef.Benessere materiale;
  2. Salute e sicurezza;
  3. Istruzione;
  4. Comportamenti a rischio;
  5. Condizioni abitative ed ambientali.

Ed ecco quindi i posti in graduatoria, che si è guadagnata l’Italia, per i precisi temi:

  1. Benessere materiale: 23esimo posto;
  2. Salute e sicurezza 17esimo posto;
  3. Istruzione, 25esimo posto;
  4. Comportamenti a rischio, Decimo posto;
  5. Condizioni abitative ed ambientali, 21esimo posto.

L’Italia risulta essere, in questo modo, nella terza fascia più bassa della classifica sulla povertà infantile relativa, con ben il 17 % dei bambini sotto la soglia di povertà. Poiché questi bambini sono sotto la soglia del 31 %, l’Italia risulta avere uno dei più grandi divari della povertà infantile tra i Paesi industrializzati.
Tra le altre cose, l’Italia, risulta avere avere anche il tasso più basso di bambini che svolgono quotidianamente esercizio fisico.
foto-povertà-bambiniMa qualche notizia serena risulta esserci: il bullismo è stato ridotto circa del 60 % dall’inizio degli anni 2000; ha la quarta percentuale più bassa per quanto riguarda le gravidanze in età adolescenziale, ha il quarto tasso più basso di abuso di alcol, il più basso tasso di mortalità infantile in Europa meridionale e il sesto tasso più alto di iscrizione prescolare.

Altri posti che ha guadagnato l’Italia sono poi: il 26esimo posto per i livelli più alti di inquinamento atmosferico, il 24esimo posto per i risultati scolastici ottenuti, il 22esimo posto per la partecipazione a forme di istruzione superiore e il 20esimo posto per l’auto-valutazione dei bambini riguardo i rapporti con genitori e compagni.

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di Mena


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